filippi-homeSe un artista parte dalla propria essenza, dalla propria anima, allora riesce a toccare anche l’essenza delle cose, è consapevole, nella sua visione, di essere unito all’anima del mondo. Quindi l’artista è individuale e universale allo stesso tempo. Si attraversano territori d’ombra, zone di buio profondo, di una luce nera, così come zone di radiosità: c’è differenza ma non c’è separazione tra buio e luce.

L’artista conserva la capacità di uno stupore infantile di fronte a questo mondo pieno di splendore e di buio: ne attraversa i lati oscuri esattamente come quelli in luce, senza vedervi interruzioni o separazioni, ma riconducendo tutto ad un’unica visione che unisce la sua anima e la sua opera all’universalità del mondo, alla sua bellezza terribile, al suo splendore.

Roberta Filippi